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La pittura è la contemplazione delle cose in sospeso; ci insegnano che il miracolo delle cose visibili è una
apparizione subitanea continuamente mutante nel trascorrere del tempo.
La coincidenza è l’accadere simultaneo e fortuito di due o più fatti o circostanze diverse.
La coincidenza diviene linguaggio artistico quando le diverse circostanze generano una forte evocazione emotiva per cui la
rappresentazione del reale assume la forza della poetica universale e dello stimolo alla riflessione ed alla introspezione.
Quando due o più fatti o situazioni diverse valutati non obiettivamente o sollecitati da impressioni o sensazioni non vagliate in
modo razionale vengono utilizzati, sotto forma di comunicazione figurativa, per valicare quel percorso intermedio tra reale e
surreale, solo allora la rappresentazione che ci propone l’artista assume la forza della suggestione che è quel processo
tramite il quale si induce lo spettatore a ricomporre le memorie del vissuto e delle immagini archiviate nel passato in nuove
costruzioni.
L’immagine non è necessariamente considerata come una riproduzione di un evento accaduto in precedenza, ma piuttosto
come costruzione, come sintesi. L’immagine non è più vista come copia ma come imput di riflessione per produrre la fuga
dal quotidiano e ricuperare il conforto del sogno.
Luvit ci propone una serie di fotografie, alcune scattate dall’artista, altre acquisite da fonti mediatiche, tutte elaborate
al computer che possono considerarsi delle particolari e curiose coincidenze o proiettarsi in un mondo immaginario ove la
suggestione gioca ad alimentare il fascino dell’imprevedibile.
In queste opere, la qualità della fotografia non è l’elemento fondante piuttosto che il fascino delle coincidenze che perlopiù
sfuggono all’attenzione di un uomo sempre distratto dalle problematiche del quotidiano e dalla frenesia dell’apparire, come
anche la rappresentazione nella sua totalità degli elementi costitutivi per produrre percorsi di riflessione sulle grandi
tematiche che coinvolgono l’umanità in generale e l’uomo in particolare.
Kandinsky si impegnò con tutte le sue forze per trovare il modo e le tecniche per attrarre lo spettatore dentro l'opera stessa e
ne diventasse parte dopo averla percorsa in ogni sua parte. Solo allora l’artista avrà prodotto un valore aggiunto.
Queste opere fotografiche sono serigrafate su tela, nei formati indicati, con tecnologia computerizzata con limitazione
delle tirature a 24 esemplari numerati con numeri romani da I a XXIV tutti firmati dall’artista anche sul retro della tela.
Tutte sono firmate con firma autografa Luvit sul dipinto e Lucio
Vitale sul retro di ogni tela
Ogni tela è corredata di certificato di autenticità e riporta la posizione dell’opera nell’archivio generale dell’artista.
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